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martedì 5 gennaio 2021

Step #27: La Mappa Concettuale

Questo post ha come scopo quello di elencare i concetti collegati allo Stroboscopio, come ad esempio il fatto che è stato creato per eseguire la manutenzione sui motori meccanici che, con l'avanzare del progresso dovuto alla rivoluzione industriale, avevano raggiunto velocità di regime sempre più alte, rendendo così impossibile l'analisi ad occhio nudo, aprendo così la strada alla stroboscopia, utilizzata contemporaneamente anche in alcune tecniche fotografiche.











giovedì 17 dicembre 2020

Step #24: Le Parole nella Storia

 

Parola "stroboscopio" nella bibliografia italiana tra il 1800 e il 2019


Parola "stroboscope" nella bibliografia americana tra il 1800 e il 2019

Si può osservare un'analogia tra Italia e America sulla comparsa dello strumento intorno alle fine del 1800, sicuramente correlata dall'inizio della storia della fotografia. Si può notare inoltre come vi sia un picco intorno agli anni '20 e '30 del 1900, probabilmente correlato dall'enorme avanzamento del mercato automobilistico di quel periodo in quanto lo stroboscopio è nato come strumento di misurazione per motori.



Parole "stroboscopio", "lampadina" e "flash" nella bibliografia italiana tra il 1800 e il 2019

Si può inoltre notare, da quest'ultimo grafico, come la parola "stroboscopio" e il termine "flash" siano strettamente collegati in quanto la lampadina è parte fondamentale dello strumento.

martedì 8 dicembre 2020

Step #22: Il Manuale

  1. Con l'oggetto da osservare fermo, bisogna creare un segno distintivo sulla superfice che sarà poi in movimento, ad esempio: su una ventola bisognerà segnare con un adesivo o un pennarello una delle pale in maniera da poterla riconoscere tra le altre
  2. Si mette in movimento l'oggetto e si accende lo stroboscopio
  3. Si regola mediante l'apposito/gli appositi meccanismi la frequenza dei flash in base al movimento che il nostro segno distintivo compie: 
    • se ruota nel verso di rotazione dell'oggetto bisognerà aumentare la frequenza degli impulsi
    • se ruota in senso contrario bisognerà diminuirla
  4. Una volta che il segno distintivo sarà visualizzato fisso, avremo trovato un multiplo della frequenza di rotazione dell'oggetto, ma per trovare quella fondamentale dovremo procedere effettuando moltiplicazioni per 2 fino a quando non vedremo il nostro segno distintivo "sdoppiarsi" ai due estremi della circonferenza di rotazione: a questo punto avremo trovato la frequenza del semi periodo, quindi per trovare la frequenza fondamentale basterà dividere per 2 una sola volta il valore visualizzato sullo strumento.
  5. Nel caso in cui il segno distintivo riprendesse a muoversi in quanto la prima frequenza trovata non era un multiplo di 2, si ripetano i punti 3 e 4
Per degli esempi pratici si rimanda ai video dei precedenti articoli:

mercoledì 4 novembre 2020

Step #14 - Tassonomia

 Strumento di misura Ottico

   ⤷ Elettronico

       ⤷ Digitale

           ⤷ Attivo: richiede energia esterna al sistema da misurare

               ⤷ Indicatore: visualizza direttamente il valore del misurando

                   ⤷ Misurazione di Velocità Angolare



mercoledì 14 ottobre 2020

STEP #01 - Il nome


Stroboscòpio: Apparecchio che consente di osservare nelle varie fasi il movimento di un corpo animato di moto periodico (per es., di un corpo in rapida rotazione o in vibrazione), nonché di misurare la frequenza di tale moto.

In altre lingue anche chiamato: Stroboscope/Strobe (en), Stroboskop (de), Stroboscope (fr), Estroboscópio (es), стробоскоп (ru), 頻閃儀 (ch).

Etimologia del nome:
stroboscòpio s. m. [comp. del greco στρόβος «vortice» e -scopio ], (desinenza -scopio: secondo elemento di composti formatisi modernamente, per indicare strumenti adatti all'osservazione di determinati fenomeni, e specificatamente quelli usati per eseguire le osservazioni indicate dagli astratti in -scopia), ovvero letteralmente: uno strumento per "guardare il vortice", cioè un oggetto in moto rotatorio periodico, consentendo di misurarne la velocità e la frequenza.